Mediterranean Garden Society

Associazione Giardino Mediterraneo

Passeggiata alla ricerca di fiori spontanei

6 aprile 2017

Oggi siamo andati sui Monti Sibillini per la nostra prima camminata di quest'anno.

Sorprendentemente c'era ancora molta neve nelle zone all'ombra e la strada che porta da Piani di Ragnolo a Sassotetto era bloccata a metà salita con la neve che arrivava sino a 3 metri. Nonostante tutto siamo riusciti a vedere i nostri favoriti e anche alcuni nuovi. Un tiepido sole ci ha accompagnato sino alla sosta per il pranzo, ma dopo il cielo si è oscurato e siamo stati colti da un temporale con tuoni e pioggia intensa.

La Neve

Ruscus aculeatus

In evidenza ci sono il Ruscus aculeatus, la Drimia maritima, (con una bianca molto rara), la Daphne laureola e una larga macchia di Eranthis hyemalis, non ancora aperti per il clima ancora molto umido.

Scilla bifolia

Scilla bifolia var. alba

Daphne laureola

Eranthis hyemalis

Oggi abbiamo identificato:
Polygala vulgaris: Primula vulgaris: Primula veris; Hepatica nobilis; Viola lutea; Viola tricolor; Helleborus foetidus; Helleborus bocconei; Corydalis cava; Galanthus nivalis; Scilla bifolia; Scilla bifolia var. alba; Scilla verna; Pulmonaria apennina; Ruscus aculeatus; Anemone hortensis; Anemone apennina; Asphodelus albus; Muscari neglectum (syn. M. atlanticum); Daphne laureola; Hippocrepisemerus (syn. Coronilla emerus); Crocus vernus; Prunus domestica; Prunus spinosa; Anemone ranunculoides and Eranthis hyemalis.

Hepatica nobilis

Viola lutea

Crocus vernus

Primula vulgaris

Il Ruscus aculeatus (Pungitopo) in inglese è comunemente chiamato la “scopa del macellaio” perchè i suoi resistenti ramoscelli erano raggruppati a mazzetto e usati in Europa dai macellai per tenere puliti i propri banchi di lavoro. È un arbusto di taglia bassa, sempreverde e molto comune. Si trova dall'Iran al Mediterraneo e anche nel sud degli Stati Uniti. Dai suoi steli si dipartono dei fusti modificati ed appiattiti, chiamati cladodi, che vengono scambiati per foglie acuminate. Piccoli singoli fiori di colore verde appaiono in primavera al centro dei cladodi. Il fiore femmina si trasforma in una bacca rossa e i suoi semi sono distribuiti dagli uccelli, ma la pianta riesca a riprodursi pure per rizoma. Il pungitopo si trova in terreni boscosi, lungo le siepi naturali, dove è molto resistente anche in zone in piena ombra, e anche sugli strapiombi costieri. È molto utilizzato nei giardini da dove è riuscito è riuscito a svilupparsi anche al di fuori delle aree di provenienza. Produce dei germogli commestibili molto simili agli asparagi. Il pungitopo ha gambi duri, dritti striati con finte foglie acuminate.

Ruscus aculeatus

La pianta è da sempre utilizzata in farmacia; estratti, decotti, impacchi sono usati da tempo immemore, anche se il suo uso è diventato molto diffuso solo nell'ultimo secolo. La sua popolarità come rimedio naturale gli ha fatto guadagnare una posizione di rilievo nella medicina moderna in Europa a partire dagli anni 70.

Nomi comuni utilizzati in Inglese sono: scopa del macellaio nota anche come scatola di agrifoglio, agrifoglio da ginocchio, pettigree, scopa dolce, mirto degli ebrei.
Ci piacerebbe sapere se ci sono dei nomi comuni anche in Italiano.

Jan Thompson

Passeggiata per fiori selvatici, 1 Novembre 2016

Seguendo un percorso simile a quello fatto nella passeggiata di Settembre, abbiamo camminato da Sarnano a Sassotetto (partendo dalle indicazioni poste nel parcheggio auto di Sarnano) e quindi sull'area dei pascoli di Piani di Ragnolo. Anche in questo periodo dell'anno si riescono a trovare alcune gemme in fiore degli stessi papaveri visti in Settembre. La giornata era molto ventosa e si faceva un pò fatica a scattare foto dei nostri esemplari. Per fortuna nostro figlio era con noi ed è riuscito a fare delle foto con il suo cellulare. Abbiamo anche notato in un boschetto che vi crescevano delle dafne, ci ripromettiamo di tornare a vederle in primavera.

Centaurea scabiousa

Gentiana ciliata

Gentiana verna

Scabiosa columbaria

Calina acaulis

Papaver rhoeas

Janice Thompson

29 settembre 2016

Nonostante siamo partiti tardi la passeggiata è risultata comunque fruttuosa. Abbiamo preso la strada che da Sarnano sale su sino a Sassotetto (percorso segnalato a partire dal parcheggio di Sarnano) e da lì proseguire verso i pascoli di Piani di Ragnolo.

Piani di Ragnolo

Il nostro primo pensiero è stato che non avremmo visto granché quel giorno, visto che l'erba era stata tagliata, e invece no – come abbiamo indirizzato lo sguardo verso i bordi delle zone tagliate, laddove i trattori non possono arrivare, abbiamo trovato una gran quantità di fiori, inclusa questa piccola campanula.

Campanula scheuchzeri

Siamo riusciti a vedere ed identificare 21 specie di fiori:

Epilobium dodonaei, Eryngium amethystinum, Galium vernum, Campanula scheuchzeri, Carduus chrysacanthus, Carlina acaulis, Trifolium campestre, Bellis perennis, Hypericum richeri, Asperula cynanchica, Scabiosa columbaria,Trifolium pratense, Cephalaria leucantha, Trifolium montanum, Linaria vulgaris, Centaurea scabiousa, Gentianopsis ciliata (la prima per noi) e con grande soprpresa la Papaver rhodeas.

Gentianopsis ciliata

Papaver rhodeas

Abbiamo anche visto la Pyracantha coccinea piena di bacche, la Sambucus ebulus anche questa con le bacche e tante bellissime e luccicanti bacche di Rosa canina.

Pyracantha coccinea piena di bacche

Sambucus ebulus

Tante bellissime e luccicanti bacche di Rosa canina

Sulla via del ritorno da Piani di Ragnolo, sulla strada si trova una piccola rientranza dove sappiamo c'è un piccolo stagno con ninfee d'acqua. Ci siamo fermati e siamo stati premiati con la bellissima visione di ninfee gialle doppie che si crogiolavano al sole.

Ninfee

Una piacevolissima giornata all'aperto e con tante cose da vedere.

Jan Thompson