Mediterranean Garden Society

Associazione Giardino Mediterraneo

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Novembre 2016
Visita ai Gardini del Capo, Stellenbosch and Citta del Capo, Sud Africa

Un'esperienza fantastica! In nove giorni abbiamo visitato 26 giardini: botanici, storici, moderni, indigeni, organici e comunitari.

Erica Mitsidis ci ha detto "Non ci sono parole per descrivere questo tour. Tutti i giardini che abbiamo visitato erano veramente interessanti e diversi fra loro. Alcuni molto vecchi, addirittura un paio di oltre cent’anni, altri molto più recenti. Il paesaggio del Capo – con stupende montagne sullo sfondo - ha aggiunto un toco di perfezione.  Sono rimasta incantata per tutto il tempo.  La flora ere abbastanza familiare ma non il “fynbos” con le sue piante endemiche come le eriche e le protee.  Essendo primavera i leucospermum (pin cushions) erano in pieno fioritura sulle colline – una visione incantevole.  Inoltre siamo sempre stati accolti da tutti i proprietari e guide professionali – tutti persone affascinanti – cordialmente e generosamente.  Torte e biscotti fatti in casa addirittura per accompagnare i rinfreschi.”

Giorno 1
La visita alla costa sud ovest è iniziata alla tenuta di Vergelegen (che significa “situato molto lontano”) che è stata fondata nel 1700 ed è stata nominata come “World Heritage Site” per la sua autenticità storica e culturale.  

Vergelegen

La visita è proseguita poi al The Harold Porter Botanical Gardens - un bellissimo giardino racchiuso tra le montagne e il mare nel cuore della riserva naturale del Kogelberg. HPBG comprende un giardino di 10 ettari di fynbos coltivato e 190 ettari di fynbos spontaneo. Lì accanto abbiamo visitato un giardino privato specializzato in piante indigene e a scarso consumo idrico. Il proprietario ci ha dimostrato come propagare rare specie di Proteaceae e sua moglie, una rinomata pittrice botanica ha condiviso con noi le sue bellissime opere.

Harold Porter Botanical Gardens

Giorno 2
E’ cominciato al Giardino Botanico di Stellenbosch collocato nel centro storico che è il giardino botanico universitario più antico di sud dell’Africa. Dopo un pranzo nel bellissimo giardino mediterraneo di un socio MGS, abbiamo visitato il parco dello scultore Dylan Lewis che si estende per 7 ettari ed esibisce 30 sue sculture monumentali collocate in un giardino mozzafiato.

Il parco dello scultore Dylan Lewis

Giorno 3
Prima tappa: Old Nectar Garden creato di Una Van der Spuy la decana di giardinaggio in Sud Africa. Una ha creato questi giardini durante i 71 anni della sua permanenza in questa dimora, inizialmente avvalendosi dell’aiuto decisivo di alcuni prigionieri italiani deportati in Sud Africa durante la seconda guerra mondiale. In seguito: Babylonstoren, una fattoria storica del Capo che risale al 1692 e che mantiene inalterate le strutture delle cascine originali. Recentemente, a partire dal 2008 gli 8 ettari di giardini, frutteti e orti decorativi sono stati ridisegnati dai nuovi proprietari con l’aiuto di un’equipe di giovani e dinamici giardinieri. 

Babylonstoren

Infine: Rustenberg/Schoongezicht. In quest’antica e rinomata dimora che produce un vino famoso, abbiamo visitato due giardini in stile inglese entrambi rinnovati e restaurati dall’attuale proprietaria. Abbiamo apprezzato la vasta selezione di piante: rose, salvie, agapanthus, sedum, anemoni, gigli e molte specie ancora.
Te e rinfreschi ci sono stati all’ombra di querce secolari con vista sulle vicine montagne e la villa padronale.

Giorno 4
Il nostro tour ci ha portati a Elgin, un'ampia vallata a un'ora da Stellenbosch, dove il clima più fresco è l'ideale per il giardinaggio come abbiamo potuto costatare visitando quattro giardini, diversi fra loro ma tutti molto belli. Nell'ordine: Freshwoods - un giardino informale e romantico con un’importante collezione di rose antiche e alberi e arbusti rari.

Fresh Woods

Fairholme - un ampio giardino dalle molte sfaccettature con una magnifica vista sulla vallata. Accanto al giardino si trova un vivaio specializzato in perenni, graminacee e lavande. Keurbos Nursery Garden - accanto al vivaio abbiamo trovato un giardino particolare disegnato per attirare ogni specie di uccelli con aree dedicate a piante esotiche e indigene. Auldearn - la proprietaria di questo giardino in cima a una collina, ha alternato con molta perizia combinazioni di piante esotiche e indigene non comuni. Una configurazione che ha suscitato i nostri più sentiti elogi.

Giorno 5
La mattina abbiamo visitato un giardino privato che si estende per un ettaro in uno scenario drammatico ai piedi di una montagna incombente, caratterizzato da balze rocciose e pendii scoscesi. Qui l'uso sapiente di rocce naturali, piante indigene, arbusti sagomati, tortuosi e ripidi sentieri crea un ambiente dove colori e forme lasciano sbalorditi.

Un giardino privato

Abbiamo pranzato a Delaire Graf, una grandiosa tenuta che produce vini e nel cui famoso ristorante abbiamo gustato un pranzo delizioso ammirando la drammatica catena dei monti Simonsberg e, ai nostri piedi, i vigneti declinanti nella valle sottostante. Il giardino attorno è una combinazione di piante indigene e mediterranee che, alternando simmetria e spontaneità, creano effetti sbalorditivi di colori e dimensioni. Nel pomeriggio, ospiti della proprietaria dell’altrettanta famosa tenuta di Tokara, abbiamo visitato il suo giardino privato dove molti alberi non comuni, sapienti combinazioni di piante e cespugli, giochi d'acqua e una vista incantevole sulle vicine montagne creano un'atmosfera magica.

Giorno 6
La prima visita della giornata è stata al Green Point Biodiversity Showcase Garden ubicato all'interno del parco cittadino di Green Point (costruito in occasione dei Campionati Mondiali di calcio del 2012) e strutturato per mettere in mostra una selezione di 300 specie di piante locali. Guida speciale: la talentosa e appassionata disegnatrice, Marijke Honig, che ci ha anche parlato della creazione del giardino e delle metodologie di manutenzione. Il secondo giardino visitato è stato The Company Garden che prende il nome dalla Compagnia Olandese per l'India Orientale che nel 1652 iniziò la coltivazione per fornire di ortaggi e altri alimenti freschi alle navi che nella rotta tra l'Europa e le Indie sostavano a Città del Capo. In questo rigoglioso parco cittadino, perfettamente mantenuto, abbiamo potuto, con l'aiuto di una guida esperta e gentile, rivisitare anche la storia della città.

Giorno 7
Oggi i partecipanti potevano scegliere tra due passeggiate: una nell'area della Silvermine nel Parco Nazionale della Table Mountain alla ricerca delle - eccezionali in questa stagione - fioriture spontanee, l'altra, meno impegnativa, all'Upper Liesbeek River Garden. Qui ci ha accolto la dottoressa Joan Parker, che ha promosso la creazione di questo parco convincendo le associazioni dei residenti, sponsor privati e autorità cittadine a trasformare le sponde del fiume e le zone circostanti incolte in un bellissimo giardino fluviale comunitario dove residenti e visitatori possono incontrarsi, passeggiare, condividere una bibita o un picnic al fresco degli alberi e in tutta tranquillità. 

Silvermine

Giorno 8
Finalmente siamo arrivati al meraviglioso Kirstenbosch National Botanic Garden che è giustamente ritenuto il più bel giardino dell'Africa e uno dei più importanti giardini botanici del mondo. Pochi giardini possono reggere il confronto con la superba grandiosità dell'ambientazione che si sviluppa lungo i pendii del versante orientale della Table Mountain. Dopo una visita guidata da due esperti botanici del giardino e un pranzo leggero nella Kirstenbosch Tea Room abbiamo raggiunto il giardino sperimentale di SOIL FOR LIFE. Si tratta di un’organizzazione non-profit che assiste le comunità della provincia del Capo nel combattere fame, povertà e disoccupazione attraverso la creazione di orto-giardini comunitari insegnando ai singoli come coltivare frutta e verdure biologiche per migliorare la loro alimentazione e per generare profitti vendendo a terzi.

Soil for Life

Giorno 9
Oggi gli ultimi tre giardini del nostro tour. Per primo Stellenberg una delle più belle ville di campagna del 18° secolo con un giardino rinomato internazionalmente che si presenta nel suo antico splendore. Ombreggiate da querce secolari si susseguono molte " garden rooms" (white garden, garden of paradise, vegetable potager, parterre garden, aromatic herb garden, etc.) ognuna più incantevole dell'altra. 

Stellenberg

Ci siamo poi recati al giardino privato di una proprietà storica che nei tempi coloniali aveva raccolto una collezione importante di piante esotiche provenienti da più parti del mondo. Il nuovo proprietario ha gradualmente introdotto una vasta selezione di piante indigene creando un giardino veramente armonioso.

Infine un giardino privato nuovo (meno di 3 anni) disegnato dalla proprietaria in collaborazione con un architetto paesaggista in un’eccezionale ambientazione. Molto ricco e articolato con parterre, grandi aiuole con piante mediterranee, roseti, piante acquatiche accanto e piscine ecologiche.

Una cena di commiato ha celebrato la fine di questo memorabile tour.

Il gruppo MGS da Old Nectar

Ottobre 2016
Vendita di piante e Assemblea Annuale della MGS Italia, Castel Rigone (PG)

Questo raduno annuale della MGS Italia era ospitato quest’anno dai soci Alastair and Juliet Chilston nella loro splendida dimora. 

Per iniziare, abbiamo partecipato a un workshop sulla degustazione di olio d'oliva a cura di un noto esperto, Johnny Madge. Johnny viene dall’Inghilterra, ma ha vissuto nel Lazio per più 30 anni. Organizza dei tour sulla tema dell’olio d'oliva dal 2010 e continua a viaggiare in tutta Italia alla ricerca di nuovi oli e nuove esperienze gastronomiche. Johnny è l'unico inglese che ha lavorato con il comitato di Slow Food per preparare la loro guida sulla degustazione di olio d'oliva extravergine inoltre è invitato nelle giurie di numerosi concorsi internazionali.

Johnny ci ha raccontato che esistono almeno 628 varietà di olive in Italia, più numerosi di ogni altro paese. Ci ha insegnato come assaggiare l’olio d’oliva e come produrre l’olio nel modo migliore. E’ seguita poi una degustazione di varie tipi di olio con gusti distinti.

Una ‘ruota’ per aiutare la degustazione di olio d’oliva

Una ‘ruota’ per categorizzare i difetti di olio d’oliva

Abbiamo imparato molto da questa esperienza che ci aiuterà a migliorare la nostra produzione domestica.

Come produrre un olio d’oliva senza difetti

Dopo il workshop e iniziata l’assemblea annuale seguita poi da uno scambio di piante e sementi portati dai soci, tenuto nel giardino delizioso di Alastair e Juliet. Abbiamo anche assaggiato la meravigliosa marmellata di fichi fatto da Juliet.  Poi siamo partiti per San Feliciano, al bordo del Lago Trasimeno, per pranzare al ristorante ‘Rosso di Sera’, dove ogni portata era abbinata a un olio d’oliva speciale scelto da Johnny.

Il giardino dei Chilston dal punto di vista del cane di famiglia

Settembre 2016
Lucca, Giardini e Murabilia

Sulle colline ben coltivate ​​che circondano la fertile pianura di Lucca, sparse fra vigneti e oliveti, vi sono oltre 300 ville costruite dalla nobiltà lucchese. Qui tra i secoli 15 ° e 19 °, sulle fortune derivanti in gran parte dall'industria della seta, del commercio internazionale e bancario queste famiglie hanno costruito le loro residenze di campagna con giardini importanti per vantare la loro ricchezza.

Il nostro gruppo davanti alla Villa Reale di Marlia

In occasione di Murabilia – la grande mostra mercato dei fiori sulle monumentali mura di Lucca che è un appuntamento fisso per tutti gli amanti delle piante –   abbiamo visitato tre ville storiche con i loro giardini e un interessantissimo giardino privato.

Ci siamo incontrati nella tarda mattinata per una visita guidata al Parco della Villa Reale di Marlia. Questa proprietà era la dimora della sorella di Napoleone: la Duchessa di Lucca Elisa Bonaparte Baciocchi. La tenuta di sedici ettari comprende numerosi giardini nonché edifici maestosi creati nel corso dei secoli. Abbiamo visto il teatro d'acqua, il teatro verde (dove il compositore Paganini spesso si esibiva per la duchessa), il giardino dei limoni e il giardino spagnolo in stile Art Deco. Diversi edifici storici sono compresi nella proprietà tra cui il la Villa del Vescovo (16 ° secolo) con il suo ninfeo ci ha riparato del sole per un momento.  I nuovi proprietari Finlandesi stanno effettuando un restauro totale della tenuta – speriamo che possano ripristinare anche gli antichi giochi d’acqua che tanto piacqu0

I giardini della Villa Reale di Marlia

Dopo pranzo abbiamo visitato Villa Torrigiani di Camigliano risalente al 1593 e ancora dimora dei discendenti di Nicola Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca in Francia, che ha rimodellato la facciata in stile barocco ad imitazione dell'architettura di Versailles. Il giardino era originariamente di struttura barocca con parterre elaborati - oggi sostituiti da prati. Abbiamo in particolare apprezzato il Giardino Segreto di Flora con la sua grotta dei venti e il ninfeo adornati di statue mitologiche.

A poco distanza, più su in collina il sole del tardo pomeriggio ci regalava una luce perfetta per godere al meglio un giardino privato molto particolare che vanta quasi 300 specie di rose e di oltre 400 piante mediterranee.

Il giorno dopo, abbiamo fatto un tour della città di circa tre ore che comprendeva una visita alle famose mura della città. Larghe fino a 25 metri, le mura comprendono diversi baluardi imponenti alberati che le rendono un meraviglioso spazio verde con alberi secolari e di specie ornamentali. Abbiamo poi visitato il Duomo di San Martino famoso per la sua facciata romanica e due straordinari monumenti all'interno: il “Volto Santo” - un ritratto ligneo venerato di Gesù sulla croce e "Ilaria del Carretto " un sarcofago di marmo di Jacopo della Quercia. Dopo aver ammirato altri importanti monumenti della città abbiamo completato il nostro tour con una visita al giardino di Palazzo Pfanner. Questo è un esempio prezioso di un giardino barocco situato nel cuore del borgo medioevale di Lucca che ha prati erbosi, fiori e arbusti ornamentali e limoni in grandi vasi di terracotta tra filari monumentali di statue settecentesche raffiguranti gli dei dell'Olimpo e la Quattro stagioni.

La Piazza dell’Anfiteatro, Lucca

Infine, le porte della Mostra Mercato di fiori “Murabilia” aprivano a mezzogiorno e i partecipanti si sono affrettati a passeggiare tra le esposizioni alla ricerca di – indovinate cosa? Piante!

Maggio 2016
Selezionare, Propagare e Disegnare giardini con piante resistenti alla siccità
Città della Pieve, Umbria

Abbiamo iniziato la nostra giornata al Vivaio del Prete che offre una eccellente selezione di piante provenienti da zone mediterranee o adattatesi a questo clima.

Eugenia Natalino (titolare del vivaio) con il gruppo

Eugenia Natalino ci ha dapprima dimostrato come queste piante si adattano alla prolungata calura estiva, tipica del Mediterraneo, modificando forme, colori e struttura delle foglie. Incamminandoci verso la serra dedicata alla propagazione per talea, abbiamo ammirato un esempio di un prato (7x7 m) seminato con Zoysia tenuifolia.

Questo prato offre i seguenti vantaggi: non necessità di irrigazione o di agenti chimici, richiede meno tosature dei prati normali (ogni 3 settimane anziché ogni 7 giorni), cresce florido d'estate e non muore d'inverno divenendo solo marrone ai primi geli, tollera calpestii e traffico così come sale, deiezioni di animali e ombra. È inoltre eccellente nel controllo di erosioni.

Eugenia ci ha poi dimostrato come propagare piante a stelo per talea: è importante fare questa operazione quando le piante non sono in fiore in modo che la loro energia possa concentrarsi sulla formazione delle nuove radici; bisogna poi utilizzate steli prossimi alla congiuntura con il gambo principale poiché la maggior parte delle cellule riproduttive si concentra in questi "gomiti"; infine occorre scegliere per le talee piante giovani e rigogliose in modo che le nuove piante siano la copia esatta del DNA delle piante madri. 

Dopo una esauriente dimostrazione pratica è stato servito un delizioso pranzetto nell'orto ornamentale.

Il gruppo a pranzo

Nel pomeriggio abbiamo visitato a Panicale il bellissimo giardino di Yvonne Barton, socia di MGS Italia. Yvonne, che ha collaborato con il Vivaio del Prete durante la costruzione iniziale ci ha spiegato, appena accolti, che lei ha tratto la sua ispirazione dalla natura circostante, dove la flora spontanea non richiede irrigazione artificiale.

Nel suo giardino le piante sono rigorosamente selezionate per sopravvivere alle estati torride e ai freddi inverni dell'Umbria. Vengono messi a dimora esemplari giovani per permettere un loro più facile adattamento e vengono piantati in autunno per consentire alle loro radici di svilupparsi durante le piogge invernali. Le piante che mostrano segni di affaticamento ricevono una lunga irrigazione in profondità ogni 14 giorni per i primi due anni, dopo saranno in grado di sopravvivere senza irrigazione.

Yvonne e il gruppo in giardino

Piante e arbusti accompagnano il susseguirsi di terrazze e pendii armoniosamente; qui e là spunta un'erbaccia che non stona, anzi sottolinea la piacevole naturalezza del giardino. Molte varietà di Teucrium, Cistus, Scabiosa, Phlomis, Santolina, Helichrysum, Euphorbia, Centranthus, Salvia e Achillea si mescolano perfettamente sotto gli ulivi e se avessimo programmato la nostra visita qualche settimana prima avremmo potuto ammirare migliaia di bulbacee disseminate nel giardino.  Verso ovest bordure di Sambucus, Perovskia, Cornus, Phillyrea, Ceanothus, Cotoneaster, Buddleja, lentisco e grandi rose delineano il confine del giardino e si fondono con il bosco, mentre a est si confondono nel vicino uliveto.

Piante Miste del Mediterraneo

Infine due splendide caratteristiche di questo glorioso giardino: una collezione di rose chinensi e rose tè concentrate in una valletta sotto la casa e un ampio laghetto coperto di gigli d'acqua. Il festante gracidio delle ranocchie ci ha fatto compagnia durante il tè offertoci  prima di partire. 

La Bio Piscina con Lago Trasimeno sullo sfondo


Ninfa con Rosa ‘Astronomia’

Noti
La Terra di Gaia
Il Vivaio Salto del Prete é gestito da Lucia Scovacricchi e sua figlia Eugenia. E’ situato alle porte di Città della Pieve, ed è facilmente raggiungibile dall'autostrada A1 e da Perugia.

Aprile 2016
Giardini della Riviera in Primavera

Per la visita di primavera abbiamo scelto come base la suggestiva città di Mentone. Conosciuta anche come la "Perla della Francia", Mentone divenne popolare nel 19°secolo quando aristocratici russi e inglesi costruirono molte ville di lusso che ancora oggi abbelliscono la città con i loro giardini grazie a un microclima particolarmente mite.

Tutti I giardini visitati erano, infatti in Mentone o nella vicina Ventimiglia ma il primo giorno ci siamo fermata ad Alassio per ammirare le glicini gloriose di Villa La Pergola. La villa fu acquistata nel 1922 da Daniel Hanbury (figlio del fondatore dei Giardini Hanbury) e sua moglie Ruth che insieme hanno creato un giardino splendido con specie native mediterranee e altre più esotiche. L’attrazione principale però rimane la collezione di non meno 28 varietà di glicine. Fino al 1982 (quando morì Ruth) durante la primavera si tenevano delle feste per celebrare la loro fioritura. Nel 2006 la villa e il giardino furono acquistati dalla famiglia Ricci che commissionò a Paolo Pejrone il restauro del giardino per portarlo al suo antico splendore. Oggi il giardino crea lo sfondo perfetto per la villa che è gestita come un hotel esclusivo. La fioritura delle glicini non ci ha deluso!

Wisteria floribunda ‘Alba’

Wisteria brachybotrys con una bellisima rosa antica (non identificata)

Il giorno dopo abbiamo incontrato la nostra guida Paul Thomson ex-orticoltore e giardiniere che ha lavorato a Hanbury come RHS stagista e che ci ha accompagnato nelle visite della giornata. Abbiamo iniziato con il Jardin Esotique di Val Rahmeh. Questo giardino è stato creato alla fine del XIX secolo da Lord Radcliffe, ex governatore di Malta, per coltivare piante subtropicali e tropicali. Oggi appartiene al Museo Nazionale della Storia Naturale della Francia. Pur essendo un giardino botanico che vanta più di 3000 piante, Val Rahmeh mantiene l’atmosfera di un giardino privato.

A Val Rahmeh l’intonaco giallo caldo della villa è rispecchiato armoniosamente dai colori delle piante attorno

Una tappa breve in pullman ci ha portato a La Mortola per visitare I Giardini Hanbury. Questo giardino di fama mondiale è stato creato da una famiglia inglese (gli Hanbury) su un promontorio che si affaccia sul Mediterraneo. Il sito è drammaticamente bello con gradini, percorsi, laghetti, fontane e pergole e la collezione di piante (ora gestita dall’Università di Genova) è molto vasta. Nel mese di aprile ci si può aspettare di godere lo spettacolo della fioritura di iris, scilla, cisto, echium, glicine, Rosa banksia e la meravigliosa Rosa laevigata – dai grandi e profumati fiori bianchi.  Carolyn Hanbury, che risiede tuttora nella villa antistante il giardino ci ha offerto un tè e ci ha intrattenuto parlandoci della storia della sua famiglia e del giardino.

E’ tutto in grande scala ai Giardini Hanbury!

Nella mattina del terzo giorno ci siamo divisi in due gruppetti per poter visitare due giardini privati:

Le Clos du Peyronnet è stato creato da tre generazioni della famiglia Waterfield ed è, in effetti, un giardino dello stile “Arts and Crafts” trasportato in Riviera. Alcuni dei terrazzamenti sopravvivono da quando il giardino era un agrumeto. Ha un pergolato, passi aggraziati, piante eccellenti e una scalinata di laghetti successivi. Il proprietario William Waterfield ci ha accompagnato nella visita al suo incantevole giardino, dimostrando una vasta conoscenza botanica e uno spiccato “sense of humour”.

Il proprietario William Waterfield con Bletilla striata in vaso

Le Jardin des Antipodes, costruito dalla socia Alexandra Boyle, comprende 32 terrazze su un ripido pendio prospicente la baia di Mentone. Su alcune terrazze sono coltivate frutta e verdure antiche e rare per fornire primizie ai migliori ristoranti di Monaco. Su altre, Alexandra ha creato una straordinaria collezione di piante originarie dalla sua patria, Nuova Zelanda, che grazie al microclima della baia di Mentone hanno trovato perfetta dimora.

Dopo pranzo abbiamo visitato Serre de la Madone. Questo è il giardino francese creato da Lawrence Johnston, il ricco americano conosciuto meglio per il suo famoso giardino Hidcote, in Inghilterra. Ha impiegato una dozzina di giardinieri per mantenere la sua grande collezione di piante provenienti da tutto il mondo.  Come a Hidcote, il giardino di 9 ettari è diviso in compartimenti con siepi e muri a secco con terrazze, laghetti, fontane, statue e un bosco mediterraneo. Il capo dei giardinieri Claude Antonazzi ci ha fatto da guida portandoci prima nel bosco mediterraneo con larghe scarpate di Iris confusa. Passando attraverso una seria di fontane, laghetti e statue siamo saliti alle terrazze superiori con abbondanti fioriture di iris di Grecia, menta di tasmania, proteacee sud africane e grevillacee australiane. 

Panorama delle terrazze a Serre de La Madone

L’ultimo giorno siamo partiti per la vicina Ventimiglia per visitare Villa Piacenza Boccanegra, il cui giardino si estende su 4.5 ettari di terrazzamenti a strapiombo sul mare. Ci sono tre aree principali: un uliveto, un giardino roccioso con piante grasse e un giardino di acclimatazione che viene arricchito con esemplari che provengono da climi simili alla quelli della regione mediterranea. Il parco offre una miscela perfetta di piante spontanee e piante coltivate, e grazie alla varietà di specie mediterranee, mantiene il suo incredibile fascino in tutte le stagioni particolarmente in primavera. La proprietaria Ursula Piacenza é stata la nostra simpatica guida e ha generosamente condiviso con noi la sua esperienza di giardiniera mediterranea e… tante talee.  

Uno scorcio del folto giardino di Villa Bocca Negra

Dopo pranzo abbiamo visitato il Vivaio Noaro a Camporosso (tra Ventimiglia e Bordighera). Questo vivaio specializzato offre ai giardinieri una vera cornucopia di piante mediterranee. Il vivaio è normalmente chiuso il venerdì pomeriggio, ma i proprietari hanno consentito un’apertura straordinaria per i soci MGS.

Partecipanti al tour di primavera 2016 della MGS Italia