Mediterranean Garden Society

Associazione Giardino Mediterraneo

L’acqua e il giardino naturale

Inverno. Febbraio è il mese più melanconico dell’anno. Com’è il tuo giardino adesso? Triste e senza colore? E la tua piscina? Immagino che sia brutta. Comunque non è così da me.

Il lago in inverno

E pochi giorni fa, dopo la nevicata, era tutt’altro che brutto. E gli uccelli vi trovano asilo durante la stagione dura, anche gli animali che non sono nel letargo invernale.

Il lago sotto la neve

Questo è un ‘biolago’, cioè una piscina naturale, detta in inglese ‘swimming pond’. E’ un laghetto senza sostanze chimiche dove l’acqua è mantenuta pulita grazie all’ azione delle piante ossigenanti. Vi si può nuotare come ai bei tempi di una volta.

Non vedo l’ora che la primavera arrivi. In maggio sbocciano le ninfee, in grande bellezza, e indicano che la temperatura dell’acqua è diventata abbastanza calda per nuotare.

Ninfee all’alba

L’acqua è dolcissima, interamente naturale e senza cloro. Quando io nuoto non sono sola: mi accompagnano le rane e i tritoni.  Ogni tanto incontro un serpente che nuota, ma è solo una biscia innocua.

Rana

Da dove arrivano questi animali? Non lo so, ma subito dopo il riempimento del lago sono apparsi, senza invito ma benvenuti comunque. In metà estate è molto piacevole prendere un aperitivo accanto al lago e ascoltare le rane ‘cantare’ a volte così forte da essere quasi assordanti.

Il lago in estate

La prima domanda che tutti mi fanno è: “Ma con tutta quest’acqua non attirerà le zanzare?”. La mia risposta è sempre: nei primi giorni dopo la costruzione del lago, certo che c’erano zanzare, ma dopo poco sono arrivati gli animali e gli insetti che sono golosi di zanzare e se ne sono abbuffati. Quindi non c’ è problema di zanzare perché le libellule grandi sorvolano incessantemente lo specchio d’acqua e le mangiano una dopo l’altra.

Libellula

La seconda domanda è sempre: “Ci sono pesci nel lago?”. Purtroppo no: i pesci ‘sporcano’ l’acqua.

E per ultimo: “Ma senza prodotti chimici perché l’acqua non è piena di alghe?” Devo ammettere che per realizzare l’obbiettivo di un lago tutto naturale ci vuole un po’ di sforzo, specialmente in estate quando la temperatura dell’aria è 40 gradi e la superficie dell’acqua può raggiungere i 30 gradi.

Il segreto è l’ossigeno creato dalle piante sott’acqua, ma non solo.

La forma del lago non è regolare: l’acqua nella zona dove si nuota è molto profonda, 2,5 metri, mentre l’acqua dove si trovano le piante varia da 2 metri fino a zero per creare ambienti adatti ai diversi tipi di piante e animali.

Le piante ossigenanti, come quelle che si trovano in ogni grande lago naturale, per esempio nel lago Trasimeno, crescono nell’acqua più profonda. Si possono vedere sulle loro foglie bollicine di ossigeno.

Piante ossigenanti

Le ninfee stanno nell’acqua media e le loro foglie fanno ombra quindi abbassano leggermente la temperatura dell’acqua al di sotto di loro.

Ninfee

All’esterno si trovano canne ed altre piante che amano crescere nell’acqua bassa come Botomus umbellatus, Iris sibirica, Mentha aquatica, Pontedera cordata, esse filtrano l’acqua tramite le loro radici.

Piante marginali e canne

La costruzione del lago ha previsto un progetto molto grande: la superficie è di circa 200 metri quadrati con una forma irregolare, di cui due terzi sono dedicati alle piante e il resto allo spazio per nuotare.

Il lago è ubicato dietro la casa al bordo del bosco in una zona appartata, dove c’era una volta un pollaio. Per creare una zona abbastanza grande per comprendere il lago fu necessario scavare una grande quantità di terra, praticamente asportare una parte della collina.
Il bacino del lago, la zona profonda, è stato rivestito di cemento armato. Un telo impermeabile è stato fatto ‘su misura’ per coprire interamente il fondo del lago, poi coperto con un ‘tessuto-non-tessuto’ per proteggerlo.

Il bacino è stato poi rivestito con pietre, per avere l’aspetto di un muro tradizionale di campagna. La zona per le piante è stato ricoperta di terra e sabbia.
Finalmente il lago è stato riempito lentamente con acqua, un processo che richiese quasi un mese, durante il quale le piante ossigenanti vennero messe a dimora. La fonte dell’acqua è un pozzo trivellato vicino al lago: non si può usare l’acqua dell’ acquedotto perché contiene sostanze chimiche dannose per le piante.
L’acqua è in movimento costante grazie a un sistema di circolazione a bassa potenza, ma questo è necessario solo durante la stagione più calda. In estate l’acqua evapora molto a causa della grande superficie e deve esser rifornita in continuazione.

Una volta stabilizzato, il lago richiede poco manutenzione; le canne vengono tagliate in primavera e il sistema di circolazione deve essere pulito. In autunno si devono eliminare le foglie che cadono nell’acqua. In inverno non c’è bisogno di svuotare l’acqua né di coprire con un telo.

Il giardino circostante è progettato in modo da approfittare dello specchio acqua, che riflette i colori dei fiori e delle foglie sulla sua superficie. All’inizio della primavera si vede il riflesso bianco del fiore di ciliegio, seguito in maggio dalla rosa rampicante ‘Paul’s Himalayan Musk’, un’esplosione di colori rosa pallida. In autunno le foglie degli alberi del bosco sullo sfondo divengono dorate e il lago sembra una vasca di bronzo.

Colore autunnale

Le piante selezionate per il giardino evocano un paesaggio spontaneo che si abbina bene alla naturalezza del lago.

In conclusione, a chi sta pensando di costruire una piscina, consiglierei vivamente un biolago perché gli darà soddisfazione in ogni stagione ed eviterà a sé e al territorio circostante l’inquinamento ambientale che deriva dall’acqua trattata con prodotti chimici. Anche gli animali, domestici o selvatici che siano, migratori o stanziali, insetti, uccelli e rettili vi diranno: Grazie!

Yvonne Barton

Ringraziamenti:
Tecnica del biolago e fornitura della piante acquatiche: GrünKultur Luther, Merano (BZ)
Progettazione e gestione: Studio Tecnico Romizi, Tavernelle (PG)